Auditorium Gazzoli Terni
intero € 12,00
ridotto € 10,00

CARLO FAVA
L’UOMO FLESSIBILE

CARLO FAVA, pianoforte e voce
BEPPE QUIRICI, basso    VITTORIO MARINONI, batteria

“Ci sono notizie inventate, negate, sbagliate, sparite, perdute, imprecise, confuse… E poi ci sono notizie che sono un impegno, che sono un’idea”. Il nuovo spettacolo ideato e scritto da Carlo Fava e Gianluca Martinelli (dopo l’originale e dark “Personaggi criminali”), riprende e continua la grande tradizione del teatro-canzone. Canzoni e monologhi danno vita a un racconto tutto giocato tra ironia, dramma e comicità, un susseguirsi emozionante di notizie che inesorabilmente compongono un quadro nitido e ben poco consolatorio dei nostri tempi e delle nostre vite: notizie politiche e da telegiornale si alternano a quelle più intime e personali, sempre da aggiornare, sempre da interpretare. Uno spettacolo che diverte e commuove, lasciando allo spettatore un senso di disagio e forse un piccolo dubbio: “Ma saranno proprio tutte vere le notizie che abbiamo ascoltato?”

CARLO FAVA

Nato il 6 luglio 1965 all’ombra della Madonnina, il milanese Carlo Fava è cantante, musicista, compositore e attore. Suona il pianoforte dall’età di 10 anni e ha studiato recitazione (arte drammatica) con l’insegnante americano Richard Gordon. Nel 1993 ha partecipato al Festival di Recanati e al Festival di Sanremo, dove si è classificato al penultimo posto fra i Giovani con il brano “In caduta libera dall’ottavo piano” (penultimo come Vasco Rossi e Zucchero in altre edizioni). Nel 1994 ha pubblicato l’album d’esordio “Ritmo vivente muscolare della vita”: i testi sono scritti a quattro mani con Gianluca Martinelli, un sodalizio artistico nato addirittura sui banchi del liceo e mai interrotto. Nei tre anni seguenti ha affinato il proprio talento artistico esibendosi nel locale Tangram, un tempio del jazz milanese. Suonava almeno una volta al mese con un gruppo di jazzisti, che l’hanno aiutato a sperimentare varie forme di teatro-canzone: dal reading al cabaret musicale, fino alla costruzione di una sintesi personale. Nel 1998 ha composto la canzone “Dottore” per Mina, che l’ha cantata in duetto con Beppe Grillo nell’album “Cremona”. Nello stesso anno ha partecipato al disco “Argilla” di Ornella Vanoni con il brano “Santallegria”, adattamento italiano di un testo brasiliano di Marisa Monte. Fava è stato protagonista anche del seguente tour della Vanoni (1999): durante i concerti duettava con lei in “Santallegria” e cantava la propria “Lettera sa un luogo che non so”, un’anteprima del suo secondo cd. Nel 2000 è uscito il secondo album “Personaggi criminali”: i testi sono sempre scritti con l’amico Gianluca Martinelli, mentre Beppe Quirici debutta come produttore artistico.
“Personaggi criminali” è stato anche il titolo del suo spettacolo teatrale del 2001, che dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano è andato in scena pure a Fano nel cartellone di “Il Violino e la Selce”, il festival di musica contemporanea diretto da Franco Battiato, e a Mantova nell’ambito del Festival della Letteratura. Fra le sue esperienze in televisione più significative, ricordiamo la presenza nel programma notturno “Quelli che Jannacci” (condotto dallo stesso Enzo Jannacci sulle reti Rai) e la partecipazione a “Colorado Cafè” al fianco di Diego Abatantuono. La sigla della trasmissione di “Italia 1” era la sua canzone “Comici”. L’intensa attività teatrale del 2004 l’ha visto protagonista in febbraio al Verdi di Milano con lo spettacolo “Le notizie” (preludio alla pubblicazione il 24 settembre 2004 del terzo album “L’uomo flessibile”); in giugno a San Benedetto del Tronto come ospite d’onore del decimo festival dedicato a Leo Ferrè; a fine luglio a Viareggio nel cartellone del primo Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber. Le tre grandi passioni culturali di Carlo Fava sono la letteratura (gli autori prediletti sono Gadda, Camus, Celine e Cortazar), il cinema (i registi più ammirati: François Truffaut, Federico Fellini e Woody Allen) e naturalmente la musica: ascolta tanta classica e opera lirica (Verdi e il suo “Falstaff” su tutti); poi jazz (in particolare il pianista Bill Evans) e rock (da Jimi Hendrix ai Radiohead). Sul fronte italiano nutre interesse per la deriva rock di gruppi come i CSI (oggi PGR) e fra i cantautori cita Roberto Murolo, Luigi Tenco, Giorgio Gaber, Paolo Conte.

ascolta Carlo Fava su iTunes…
www.carlofava.it

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