Teatro Verdi - Terni

GENE GNOCCHI E I DEGENERATI
“THE LEGEND IS BACK” – SCONCERTO ROCK 2010

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GENE GNOCCHI, voce ed effetti speciali
CHARLIE GNOCCHI, basso e cori    GRAZIANO BARBARINI, batteria
DIEGO CASSANI, chitarra    ANDREA GHIOZZI, chitarra
EUGENIO GHIOZZI, regia

“The Legend” torna sulla scena ancora una volta con il suo gruppo rinnovato per quello che, nelle sue intenzioni, dovrebbe essere di nuovo un grande concerto celebrativo. La celebrazione però si trasforma ben presto in un calvario: problemi audio, insubordinazione dei musicisti, giornalisti della stampa estera che lo metteno alla berlina, il traduttore che lo ridicolizza e il pubblico che gli contesta le scelte artistiche (con una comparsa mischiata dall’inizio tra il pubblico). Va da se che la rock star si trova nella situazione di trasformare la celebrazione nel tentativo di arginare un disastro, che è poi il disastro della sua condizione, quella di un principiante assoluto, che piega la propria arte nell’uso del momento! Interventi in scena di altri due attori comici e di travestimenti di personaggi come il poeta Bosniaco “Jean Paul Beltont” e l’acculturato “Giry Kolar”, impersonati da Gene, e il “Marzio” del Grande Fratello 2 da Roberto Cacciali. Sul Palco Gene Gnocchi e nelle doppie vesti di attore e cantante e alle sue spalle una vera e propria rock band con incursioni degli attori in esilaranti gags a sorpresa nei panni dei finti direttori del teatro.

GENE GNOCCHI
Laureato in Giurisprudenza inizia la sua carriera di attore e comico debuttando allo Zelig di Milano nel ‘89. Nello stesso anno la prima partecipazione televisiva. Lo vediamo infatti accanto a Zuzzurro e Gaspare, Teo Teocoli, Silvio Orlando, Athina Cenci, Giorgio Faletti e Carlo Pistarino nella trasmissione Emilio. Il successo della trasmissione è tale che nel ‘90 riparte un’edizione speciale del programma. Sempre nello stesso anno Gene è ospite fisso nella trasmissione Il gioco dei nove condotta da Gerry Scotti, nella quale si distingue per la sua comicità stralunata e surreale. Successivamente Gene si cimenta nella scrittura. Esce, edito da Garzanti, il suo primo libro dal titolo “Una lieve imprecisione”, una raccolta di racconti che raccoglie apprezzamenti anche dalla critica. È la volta poi della sit com “I vicini di casa”, ambientata in un condominio, nella quale Gene interpreta il geniale inventore di giochi per bambini, Eugenio Tortelli. Nel ‘92 presenta con Teo Teocoli “Scherzi a parte” debuttando come conduttore televisivo. Nel ‘93, invece, partecipa alla prima edizione di Mai dire gol, creando nuovi e divertenti personaggi come il bergamasco Ermes Rubagotti o cimentandosi nella divertente parodia della giornalista sportiva Donatella Scarnati. Esce poi il suo secondo libro “Stati di famiglia”, cronaca buffa e malinconica di personaggi alle prese con il nonsenso della vita di ogni giorno. Nel ‘95 Marino Bartoletti, direttore della Testata giornalistica sportiva, invita Gene come ospite fisso al “Processo del lunedì”, la famosa trasmissione viene così condita dalla satira dissacrante di Gnocchi sempre pronto a tirar fuori battute esilaranti. Nel ‘95 porta in tournée lo spettacolo “Tutta questa struttura è suscettibile di modifica”, per la regia di Antonio Syxty. Nel ‘95 esce il suo terzo libro “Il signor Leprotti è sensibile” che racconta la storia di un triste clown della metropoli tra avventure mancate e assassini falliti. Nel ‘95 è il protagonista del film per la tv Occhio di falco. Per il grande schermo, invece, partecipa insieme a Margherita Buy, alla commedia agrodolce di Giuseppe Piccini, Cuori al verde. Continua la sua carriera di attore con il film Metalmeccanico e parrucchiera… per la regia di Lina Wertmüller. Nel ‘97 in coppia con Tullio Solenghi conduce il popolare TG satirico “Striscia la notizia”, il successo è tale che la coppia viene riconfermata anche per l’anno successivo. Sempre nel ’97 scrive con Francesco Freyrie e poi interpreta “Dillo a Wally”, talk show di casi umani e disumani, feroce e intelligente satira della tv. Più tardi Gene scrive un dizionario ironico “Il mondo senza un filo di Grasso”, che riscuote un discreto successo. Nel ‘98 è la volta di “Meteore”, programma alla ricerca di personaggi un tempo famosi e oggi dimenticati, condotto da Gene con successo nel ruolo del guastatore-presentatore. Nello stesso anno comincia la sua avventura nella trasmissione sportiva “Guida al campionato”. Lavora poi in teatro con lo spettacolo “Santo Sannazzaro fa una roba sua”, scritto da lui e da Francesco Freyre, per la regia di Daniele Sala. Lo spettacolo narra delle tragiche e grottesche avventure di un capocomico. Nell’autunno 2000 Gene torna a lavorare in televisione su RaiDue con la trasmissione “Perepepè”, un programma che porta la comicità nel mondo della musica ed è ospite fisso a “Quelli che il calcio”. Nel 2001 è tra i protagonisti di “Quelli che il calcio…”, condotto da Simona Ventura.

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